PITTI FRAGRANZE: STORIE DI ORDINARIA ECCELLENZA

Pitti Fragranze si è concluso, la celebrazione dell’olfatto e delle profumazioni artistiche che ha festeggiato quest’anno i suoi primi 10 anni di vita, ha registrato anche quest’anno un interesse particolare tra il pubblico un tempo di nicchia che diventa sempre più numeroso, sia in  Italia che all’estero, mostrando sempre più interesse per questo settore così incredibilmente interessante. Sì perchè dietro ad ogni profumo c’è una storia, un’emozione che viene comunicata intensamente attraverso l’olfatto, sicuramente il meno mediato dei nostri sensi.

A colazione da Angelo

I visitatori più mattinieri potevano entrare al Pitti Fragranze già dalle 10 del mattino, ma anche questi si saranno certamente stupiti vedendo Angelo Orazio Pregoni, creatore delle profumazioni O’driu, tranquillamente in pigiama. In un stand arredato da prima colazione anni ’70, tanto color aragosta, qualche tazzina sporca di caffè e diabolik sparsi tra le vettovaglie, questo artista dell’olfatto ci tiene ad elogiare il mattino: “È il momento in cui hai appena combattuto insieme a 101 pecorelle contro l’insonnia e già devi scegliere il profumo, non è facile visto che sarà quello che ti accompagnerà per tutta la giornata, un momento importante quindi, da sottolineare”. Tra le tante esclusive fragranze: Laurhum, Allegradonna (dedicata alla moglie di Palladio) e Xvert (leggi Pervert) con una treccia di capelli rossi.

 

La Regina d’Inghilterra e Caravaggio

Laura Tonatto produce essenze dal 1986, ma il 2008 se lo ricorda come un anno particolare nella sua più che ventennale carriera. È stato l’anno in cui la Elisabetta II d’Inghilterra le chiese di produrre un’essenza esclusiva per le sue candele e gli ambienti di Buckingham Palace e delle altre residenze reali. Una particolarità di Laura è anche quella di dare un profumo all’arte. L’ha fatto con un quadro di Caravaggio all’Hermitage di San Pietroburgo. In quell’occasione il visitatore non doveva “limitarsi” ad ammirare il quadro ma poteva annusare anche l’essenza degli oggetti raffigurati nel quadro stesso. Per vivere un’esperienza sensoriale a tutto tondo.

La Sultana di Saba

Chi non associa il profumo alle essenze esotiche e alle seducenti note di racconti da 1001 notte? In questo caso il sogno si trasforma in realtà. Sono le meravigliose essenze della Sultana di Saba, e in questo caso non solo profumi ma veri e propri percorsi olfattivi in una gamma di prodotti di alta gamma: olii, maschere e gommage e tanti prodotti per la cura del corpo. Sorprendenti sono pure gli ingredienti: madreperla, caviale ed oro si mescolano ad ambra vanigliata, zenzero e tè verde per rendere questo viaggio ancora più magico.

La passione di JFK

Siamo in Costa Azzurra negli anni ’40 quando John Fitzgerard Kennedy incontra Albert Fouquet, un incontro che segnerà la sua vita olfattiva. Il giovane americano resterà particolarmente colpito dal profumo che l’aristocratico amico francese produceva nelle cantine del suo castello, gliene chiede delle bottiglie da portare in America, tanto per cominciare 8 + una per il fratello Bob. E questo “eight+Bob” è proprio la riedizione di questo profumo che non fu più prodotto a causa della scomparsa in guerra del giovane Fouquet, è stato ora ricreato. Anche la confezione è molto caratterestica: il profumo viene venduto all’interno di un libro con le pagine ritagliate che nascondono la bottiglia. L’accorgimento che doveva usare Fouquet quando, all’indomani della dichiarazione di guerra, fu vietato importare alcol negli Stati Uniti.

Gamila e il suo segreto

Non solo profumazioni per regnati e capi di stato, non solo oro e caviale, ma anche il segreto di una donna semplice: Gamila, una drusa di 72 anni che nel suo atelier in Israele raggruppa donne di tutte le etnie. Qui fabbricano un sapone 100% naturale (otto mesi di maturazione, nell’industria basta un giorno) che è diventato famoso in tutto il mondo. Mentre resta invece segreta la sua ricetta di fabbricazione (ancora interamente artigianale) di questa eccezionale cremosità che alla base ha del purissimo olio di oliva spremuto a freddo al quale vengono aggiunte 15 erbe: appunto il segreto di Gamila che lavora con un’etica molto semplice: “quello che non mangi, non farlo mangiare neanche alla tua pelle”.

Storie d’acque

O meglio: Histoires d’eaux sono 6 profumazioni che nascono dalle passioni e dai ricordi di un chansonnier parigino. Ogni amore vissuto, ogni canzone inventata sono stati accarezzati da un profumo. Sono fragranze quindi molto evocative che nascono dal passato e che lo rendono senza tempo. Profumi che rinascono in una nuova unica interpretazione proprio come unica è ogni storia d’amore.

Di tutto, di più

Ma l’eccellenza non si ferma qui: quasi ogni stand di Pitti Fragranze nasconde storie particolari e profumazioni uniche. Come per esempio il “Cor sine labe doli” il primo profumo con un’anima di ceramica abbinato al primo paillon dello stesso materiale, oppure il il profumo di Prudence, il viaggio di una donna di gusto che già dalla sua giovinezza sognò di creare un suo profumo. E poi naturalmente i classici: da Jean Patou col suo Joy (che negli anni ’30 fu il profumo più caro del mondo), Sublime e 1000, fino alla marca ANNAYAKE che offre una vastissima gamma di prodotti personalizzati attraverso un esclusivo metodo di  analisi della propria pelle.

Profumi e balocchi

In mezzo a tante meravigliose storie profumate, non poteva mancare una capsule di gioielli. Arte che riprende e si mescola perfettamente alle tracce olfattive rilasciate da queste meravigliose essenze artistiche. Tra i vari presenti segnaliamo i divertenti bijoux di Vincenzo Spanò che gioca con colori, resine e perle per creare un effetto giovane di grande creatività. Mentre chi rappresenta bene l’eccellenza del made in Italy è certamente la produzione di Cascio bijoux. Giochi di arabeschi, monili, gioie che esprimono meglio di qualunque parola lo chic e la classe dell’artigianato italiano.

Brunelleschi e le fragranze

Chi ha voluto vivere a tutto tondo l’esperienza del Pitti, ha scelto sicuramente di alloggiare presso l’hotel Brunelleschi di Firenze. Vicinissimo all’arte (come potrebbe essere diversamente, situato in un’antica torre bizantina con vista sul Duomo?) l’hotel, con la sua linea di prodotti del Dr. Paolo Vranjes, si inserisce perfettamente nel tema Pitti Fragranze di questa decima edizione: “Ogni bottiglia di profumo contiene un mondo”. Un mondo giustamente evocato dalle profumazioni dell’Antica Officina del Farmacia che, diverse in ogni sala, aggiungono evocazioni olfattive ad un hotel di indubbio charme.

Paola Testoni de Beaufort

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